Monitoraggio dei processi manuali e automatizzati

Apr 23, 2020

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Scritto da Karim Zaitov

Aprile 23, 2020

DESCRIZIONE DI UN SISTEMA DI MONITORAGGIO DELLA PRODUZIONE

Un sistema di monitoraggio della produzione è la combinazione di una parte hardware con una software. Monitorare la produzione significa monitorare i processi produttivi automatizzati, oppure manuali.

Quali sono i processi automatizzati e quali quelli manuali?

La nostra esperienza ci ha insegnato che il campo del lusso, abbigliamento tessile, costruzione macchine speciali, attività di assemblaggio, costruzione stampi e molto altro sono in genere piccole-medie industrie, in cui è prevalente il lavoro manuale.

Invece, nell’ambito automotive, produzione industriale di cibo, elettronica, parte iniziale della filiera tessile etc, i processi sono perlopiù automatizzati.

In realtà, però, nella maggior parte dei casi il sistema è ibrido: una macchina automatizzata può comunque necessitare delle attività manuali. Per cui, parlando di piccola media industria, ci troviamo di fronte a sistemi ibridi.

Avere a che fare con un tipo o l’altro di monitoraggio fa cambiare l’approccio al problema.

SISTEMI DI MONITORAGGIO DELLA PRODUZIONE DI UN PROCESSO AUTOMATIZZATO

Come si monitora un processo produttivo automatizzato?

Monitorare un processo automatizzato implica tracciare l’operato del macchinario, quindi è necessario prenderne i dati. Ciò implica un rapporto unidirezionale con la macchina, caratterizzato solo dalla raccolta delle informazioni, che ben si distingue dal dialogo bidirezionale, che si metterà in atto successivamente per poter interagire e parlare con la risorsa produttiva.

Come si prendono i dati dalle macchine?

Nelle macchine altamente automatizzate questa operazione di rilevazione dei dati è più semplice, in quanto questa categoria, spesso, è già dotata  di un modulo di comunicazione

Nelle macchine meno “giovani“, invece, ci si interfaccia con i PLC o CNC, dai quali si rilevano i dati di processo scambiando le variabili attraverso i protocolli di comunicazione.

 Altre volte, infine, è necessario dotare le macchine più vecchie di sensori, dai quali, successivamente, ottenere i dati necessari per tracciare eventi specifici rappresentativi del processo produttivo in analisi.

Quali dati macchina posso raccogliere?

Le variabili di interesse da prendere dalla macchina possono essere:

  • di processo: si rileva l’inizio e fine di un processo, le eventuali interruzioni anomale di processo ed eventuali cause, dati sul consumo del macchinario di tipo diretto (materie prime o semilavorati impiegati) ed indiretto (consumo di energia elettrica e usura di componenti del macchinario);
  • di stato: macchina accesa, attiva, in blocco, in allestimento, in manutenzione, etc.

I dati sui consumi vengono raccolti per la costificazione, quelli sullo stato per le attività di pianificazione e analisi dei rischi.

SISTEMI DI MONITORAGGIO DELLA PRODUZIONE DI UN PROCESSO MANUALE

È possibile monitorare un processo manuale?

Monitorare un processo manuale è molto differente, in quanto richiede una raccolta dati dalle persone: è sicuramente più difficoltoso, ma è possibile!

Quali sono le criticità e le problematiche del monitoraggio dei processi di produzione manuali?

Interfacciarsi con un sistema manuale è qualificabile come più difficoltoso perché è necessario riuscire a monitorare il lavoro di un operatore, evitando di appesantirlo. Sarà facile immaginare che gli aspetti di cui tener conto sono multipli:

  • aspetto tecnologico del monitoraggio in sé
  • aspetti sociali riguardanti la privacy del lavoratore
  • aspetto psicologico dell’impatto sulla persona della sensazione di sentirsi controllato

Nonostante tutti questi aspetti, è necessario e fondamentale riuscire a mettere in piedi un sistema che sia robusto, che fornisca dati attendibili, utilizzabili ed elaborabili successivamente. A tal fine, si deve, a monte, studiare e comprendere il processo in sé, la sua dinamica, in modo da dotare il processo dei giusti strumenti e sensori per poter tracciare gli eventi chiave, senza però interferire con il lavoro dell’operatore.

Delle volte, infine, non è necessario ricorrere a sensori: i dati sono raccolti, invece, dalla semplice interazione uomo-macchina. Ciò è reso possibile dall’inserimento presso la stazione di lavoro di un HMI, da cui l’operatore riceve le informazioni utili ed inserisce i dati, come, ad esempio, inizio e fine lavoro, inserimento dello scarto, causali di fermo,  ecc. Ciò, in passato era fatto con carta e penna e spesso non era fatto in modo corretto, né in modo sistematico, perché ritenuta un’attività piuttosto macchinosa e noiosa. Inoltre, questi dati necessitavano poi di essere riportati sul sistema informativo da parte del responsabile, con ulteriore dispendio di tempo.

Attualmente, invece, si cerca di rendere la raccolta dati un processo intrinseco dell’attività dell’operatore, che permetta di raccoglierle in maniera precisa senza interferire col suo lavoro.

Autore Karim Zaitov

Redazione Federica Abatematteo

Scritto da Karim Zaitov

Aprile 23, 2020

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